Medea: la donna, le sue luci, le sue ombre

La nostra cooperativa, la GEA, da anni si occupa di disagio minorile e di tutte le problematiche ad esso correlate. La relazione mamma-bambino è uno degli aspetti fondamentali delle problematiche affettive che riguardano non solo il minore coinvolto, ma la stessa donna genitrice. Capita spesso, infatti , di ospitare nelle nostre strutture nuclei mamma -bambino il cui rapporto sembra irrimediabilmente compromesso, ma a cui i Tribunali cercano di dare ulteriori chances . Purtroppo, nella nostra esperienza abbiamo constatato l'incapacità di alcune di loro di sentirsi mamme e di affrontare l'impegno emotivo che tale ruolo comporta. Tante di loro non possiedono neppure il senso di sé come donne. Ci si è chiesto se “essere madre” è un fatto naturale ed istintivo, o se invece, è un aspetto culturale, se l'identità femminile deve necessariamente passare attraverso la maternità o se si può essere donna a prescindere. Da queste riflessioni è scaturita la nostra necessità di realizzare una giornata di confronto sui vari aspetti che caratterizzano la donna moderna. Siamo voluti partire dal mito, la figura più rappresentativa ci è sembrata Medea.
Da qui il convegno “Medea: la donna, le sue luci, le sue ombre” che si terrà il prossimo 18 ottobre presso la Provincia di Roma. Con questo titolo intendiamo fare un breve excursus del mito di Medea focalizzandoci non tanto sulla parte centrale del mito, ossia l’infanticidio, ma sugli aspetti salienti della personalità della protagonista: la saggezza, la cultura, il pathos, l’amore, l’impegno e infine il vuoto. Una figura dalla psicologia conflittuale, in bilico tra la mostruosità e l’umanità, tra l’amore materno e il desiderio di vendetta e di orgoglio, una psiche doppia che, proprio in virtù di questa sua doppiezza, rivela tutta la sua attualità, rendendola un archetipo di figura femminile che afferma con vigore la sua dignità di donna. E questi stessi aspetti si ritrovano nella donna moderna, impegnata a integrare insieme i vari ruoli che ricopre, ruoli spesso dettati dalla cultura in cui vive. I relatori affronteranno, quindi, tutte le dimensioni che costituiscono l'identità femminile:dall'aspetto oscuro della mercificazione del corpo (con l'intervento del dr. Staffa Procuratore che tratterà il tema delle prostituzione minorile e delle vittime della tratta), alla dimensione della maternità (con le relazioni degli avvocati che stanno seguendo l'iter della legge 40 relativa alla maternità surrogata e alla fecondazione eterologa). Il convegno ospita anche la voce del Tribunale per i Minorenni di Roma (nella persona del Giudice Togato dr.ssa Manfredonia) per tenere nella giusta considerazione la tutela del bambino in un contesto sociale in cui in molte famiglie sembra esistere una crisi della genitorialità e un mancato riconoscimento dei bisogni del minore, di contro alla realtà di coppie che desidererebbero un figlio , ma sono impossibilitate ad averne anche a causa di impedimenti di legge.




